Tree climbing

Potatura in tree climbing di pino

Il tree climbing, l’arrampicata sugli alberi, è una tecnica lavorativa che consente la risalita e il movimento in pianta ed è attualmente considerata la metodologia più rispettosa e valida in tutti gli interventi che riguardano gli alberi di qualsiasi dimensione. Nasce negli USA negli anni ’20 e prevede l’utilizzo di funi e tecniche di arrampicata per eseguire una vasta gamma di interventi su alberi di alto fusto (potature, abbattimenti, consolidamenti e trattamenti).

 

Perché scegliere il tree climbing?

Con il tree climbing si possono ovviare a molti degli inconvenienti legati all’uso delle macchine elevatrici (cestelli) come: la richiesta di occupazione di suolo pubblico, il costipamento del terreno, la mancanza di spazio necessaria al posizionamento della macchina stessa; oltre a garantire un’ispezione accurata e puntuale di tutte le parti della chioma, anche le più interne e le più alte.

La figura del treeclimber

Trattandosi di una metodologia lavorativa l’operatore che utilizza il tree climbing è necessario che sia in possesso del brevetto di Operatore su fune rilasciato da un ente abilitato a farlo, come la Scuola Agraria del Parco di Monza. Le conoscenze e le capacità di un buon treeclimber non afferiscono soltanto alle tecnica di risalita e di movimento in pianta, ma devono anche riguardare la fisiologia degli alberi per una loro buona gestione. Inoltre tutta l’attrezzatura utilizzata deve essere certificata.

La tecnica di arrampicata

La fase di partenza è l’istallazione della corda di risalita. Quindi, ancor prima che l’operatore sia salito sull’albero è necessario che istalli una corda sulla sua cima, per far ciò deve effettuare il lancio del sagolino (cordino sottile) a cui è assicurato un sacchetto, generalmente riempito di pallini di piombo, che pesa dai 250 ai 400 grammi. All’altra estremità del sagolino verrà poi legata la corda di risalita. Il lancio del sagolino può essere effettato manualmente (si prende in mano il cordino a circa un metro dal pesetto e lo si fa oscillare fino al momento del lancio) oppure utilizzando il big shot, grande fionda concepita appositamente per il tree climbing. L’obbiettivo del lancio è quello di riuscire a far passare il sacchettino (legato al sagolino, a sua volta legato alla corda di risalita) al di sopra di una forcella (biforcazione di un ramo di adeguate dimensione per sostenere l’operatore) che verrà utilizzata come ancoraggio. Le tecniche che si utilizzano per la risalita in corda singola prevedono l’utilizzo di bloccanti meccanici, ne esistono diversi tipi e servono sia per la risalita che per la discesa.